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Comunicato stampaPubblicato il 12 febbraio 2026

I consiglieri federali Martin Pfister, Ignazio Cassis e Beat Jans parteciperanno alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza 2026

Berna, 12.02.2026 — I consiglieri federali Martin Pfister, Ignazio Cassis e Beat Jans parteciperanno alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza che si svolgerà dal 13 al 15 febbraio 2026. In un contesto di sicurezza che sta subendo profondi cambiamenti, questa conferenza favorisce il dialogo di alto livello su come rafforzare la sicurezza dell’Europa. Si tratta anche di un’occasione per sottolineare valori come la pace e lo Stato di diritto.

La 62a edizione della Conferenza di Monaco sulla sicurezza riunisce rappresentanti di alto livello in un momento in cui si pongono questioni fondamentali in merito all’architettura di sicurezza in Europa. In un momento in cui l’ordine internazionale è indebolito e le relazioni tra le diverse potenze sono tese, la conferenza rappresenta una piattaforma idonea a promuovere una comprensione condivisa delle minacce e del modo in cui vadano affrontate. Inoltre, rappresenta un’opportunità per difendere valori come la pace e lo Stato di diritto.

Programma del consigliere federale Martin Pfister

Il consigliere federale Pfister, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), parteciperà per la prima volta alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. I suoi obiettivi sono conoscere i suoi omologhi, in particolare di altri Paesi europei, e di consolidare la posizione della Svizzera come partner credibile per la sicurezza in Europa. In occasione delle tavole rotonde o dei colloqui bilaterali le dichiarazioni del capo del DDPS si baseranno sulla nuova strategia del Consiglio federale in materia di politica di sicurezza e sulla strategia del Consiglio federale in materia di politica d’armamento. Il consigliere federale parlerà degli sforzi profusi dalla Svizzera per garantire la propria difesa e dei preparativi intrapresi per difendersi in cooperazione con i suoi partner, qualora ciò risulti necessario. Inoltre, chiederà che le aziende svizzere abbiano la possibilità di collaborare con i loro partner in Europa e di consolidare la loro presenza tecnologica sul mercato europeo della difesa. Martin Pfister verrà accompagnato da Markus Mäder, segretario di Stato della politica di sicurezza (SEPOS).

Alla vigilia della Conferenza di Monaco sulla sicurezza, il direttore dell’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) Florian Schütz e il sostituto del direttore generale dell’armamento Thomas Rothacher (armasuisse) parteciperanno alla Conferenza di Monaco sulla cibersicurezza. Avranno l’opportunità di discutere degli sviluppi più recenti, delle buone pratiche e delle possibilità di ampliare la cooperazione internazionale in questo ambito. Si impegneranno per rafforzare il ruolo della Svizzera nel panorama internazionale nonché per intensificare il dialogo in merito alle sfide globali e alle soluzioni negli ambiti della cibersicurezza e dell’innovazione.

Programma del consigliere federale Ignazio Cassis

Il consigliere federale Ignazio Cassis parteciperà alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza in qualità di presidente in carica dell’OSCE. Svolgerà una serie di colloqui che consentiranno di affrontare le sfide attuali che l’area dell’OSCE si trova ad affrontare, in particolare per quanto riguarda il futuro dell’architettura di sicurezza europea. Tali discussioni si concentreranno inoltre sulle riforme necessarie allo scopo di garantire che l’organizzazione possa continuare a svolgere appieno il suo ruolo. In questo contesto il consigliere federale discuterà anche di un possibile contributo fornito dall’OSCE nell’eventualità di una soluzione politica o di un cessate il fuoco nella guerra condotta dalla Russia contro l’Ucraina.

Programma del consigliere federale Beat Jans

Anche il consigliere federale Beat Jans, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), parteciperà alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza per la prima volta. In occasione di colloqui bilaterali e di tavole rotonde incontrerà diversi suoi omologhi di vari Paesi e responsabili di organizzazioni internazionali di sicurezza. Discuterà, tra l’altro, di questioni legate alla sicurezza interna e alla giustizia. Il DFGP riveste un ruolo fondamentale nell’affrontare le sfide a livello internazionale, in particolare per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata. A questo proposito, in dicembre il Consiglio federale ha approvato la strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata; si tratta della prima strategia del suo genere e ha lo scopo di combattere in maniera efficace e trasversale le crescenti minacce derivanti dalle reti criminali.

Questo viaggio rappresenterà anche un’occasione per discutere delle sfide legate all’estremismo violento, al terrorismo e alla cibercriminalità. Data la crescente convergenza di queste minacce a livello internazionale, è indispensabile rafforzare la cooperazione internazionale nonché il dialogo sugli strumenti esistenti e sulle buone pratiche. Tra le altre cose, il consigliere federale parlerà dell’importanza dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto come fattori chiave per la sicurezza. Il consigliere federale Beat Jans sarà accompagnato da Eva Wildi-Cortés, direttrice dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), e dalla consigliera di Stato Karin Kayser-Frutschi, presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP).