Il DDPS prosegue i preparativi nell’ottica dell’adesione al Meccanismo di protezione civile dell’UE (UCPM)
Berna, 20.03.2026 — Il tragico incendio di Crans-Montana ha evidenziato l’importanza della cooperazione internazionale nella gestione delle catastrofi. Il Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea Union Civil Protection Mechanism (UCPM) ha fornito un aiuto decisivo alla Svizzera per trasferire rapidamente i pazienti ustionati gravi in ospedali specializzati all’estero, contribuendo così a salvare numerose vite. Nella sua seduta del 20 marzo 2026 il Consiglio federale è stato informato in merito ai primi insegnamenti tratti da questa cooperazione con l’UCPM. Il DDPS prosegue i preparativi per presentare la domanda di adesione al meccanismo, conformemente al mandato del Parlamento.
Il 1º gennaio 2026 all’interno del bar «Le Constellation» di Crans-Montana è scoppiato un terribile incendio. Il bilancio attuale è di 41 morti e 116 feriti. Poiché molti dei feriti erano ustionati gravi, si sono rese necessarie cure specialistiche che superavano ampiamente le capacità del sistema sanitario svizzero.
Lo stesso giorno la Centrale nazionale d’allarme e gestione degli eventi (NEOC) dell’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ha presentato all’UCPM una richiesta di assistenza a nome della Svizzera. Nell’arco di poche ore numerosi Stati europei membri dell’organizzazione hanno proposto e mobilitato aiuti in varie forme (trasporto aereo, posti in ospedali specializzati, esperti del trattamento di gravi ustioni). Tra il 2 e il 4 gennaio, un totale di 38 persone è stato trasferito tramite l’UCPM in cliniche specializzate in Europa. La collaborazione tra tutti gli attori, svizzeri e stranieri, si è rivelata molto efficace e determinante per la sopravvivenza di numerose persone. Il Consiglio federale ha ringraziato l’UE e gli Stati membri coinvolti per la loro solidarietà.
Nella sua seduta del 20 marzo 2026, il Consiglio federale è stato informato dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) che presenterà entro la fine del 2026 i primi dettagli di un progetto di massima per l’adesione all’UCPM destinato a essere posto in consultazione, come pure alcune proposte di finanziamento.
Una mozione depositata nel 2022
La mozione «Per un’adesione della Svizzera al Meccanismo europeo di protezione civile» (22.3904), depositata nel 2022 dall’ex consigliere nazionale Michel Matter, incarica il Consiglio federale di chiedere l’adesione della Svizzera all’UCPM. Il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione, che il Parlamento ha poi adottato.
Il 12 novembre 2025 il Consiglio federale aveva deciso di posticipare l’attuazione della mozione. Al momento le basi giuridiche dell’UE non permettono a un Paese terzo come la Svizzera di aderire all’UCPM. Il 16 luglio 2025 la Commissione europea ha presentato una proposta al Parlamento e al Consiglio europeo per modificare le basi giuridiche e creare le condizioni necessarie all’adesione della Svizzera al patto di solidarietà dell’UCPM. L’entrata in vigore di queste basi giuridiche non è prevista prima del 2028. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport proseguirà i preparativi affinché si possa presentare la domanda di adesione non appena le condizioni necessarie saranno soddisfatte.