I consiglieri federali Ignazio Cassis ed Elisabeth Baume-Schneider incontrano la segretaria generale della Francofonia
Berna, 04.06.2026 — A 30 anni dall’adesione all’Organizzazione internazionale della Francofonia (OIF), la Svizzera riafferma il proprio impegno a supporto dell’organizzazione in un contesto geopolitico polarizzato e caratterizzato da rigidi vincoli finanziari. Durante un incontro a Berna con la segretaria generale dell’OIF Louise Mushikiwabo, i consiglieri federali Ignazio Cassis ed Elisabeth Baume-Schneider hanno sottolineato la necessità di sostenere un’OIF utile ed efficace, continuando a investire nella diversità linguistica e culturale. Hanno in particolare ribadito l’importanza dell’apprendimento delle lingue come vettore di dialogo e comprensione reciproca, e ricordato le sfide legate alla governance digitale.
La visita a Berna di Louise Mushikiwabo, segretaria generale dell’OIF, coincide con il 30° anniversario dell’adesione della Svizzera all’organizzazione e guarda già al prossimo vertice dell’OIF, che si terrà in Cambogia nel novembre del 2026. Per l’occasione si è tenuta una cerimonia presso la Biblioteca nazionale svizzera alla presenza della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, della segretaria generale dell’OIF, nonché di ambasciatrici ed ambasciatori francofoni, parlamentari e numerose personalità impegnate a sostegno della Francofonia e del plurilinguismo.
In un incontro a margine delle celebrazioni, i consiglieri federali Ignazio Cassis ed Elisabeth Baume-Schneider hanno tematizzato le sfide che la Francofonia deve affrontare in un contesto internazionale caratterizzato da polarizzazione, sfiducia e messa in discussione del multilateralismo. Hanno sottolineato il loro comune interesse a preservare un’organizzazione efficiente, pertinente e utile per i 90 Stati e Governi del mondo francofono. Louise Mushikiwabo ha ringraziato la Svizzera per la solidità del suo partenariato e per la difesa di un multilateralismo esigente e pragmatico.
Da quando ha aderito all’OIF nel 1996, il nostro Paese considera la Francofonia uno spazio privilegiato di dialogo, capace di promuovere la democrazia, la pace e i diritti umani attraverso la diversità linguistica e la pluralità delle idee. L’OIF ha anche un enorme potenziale per fornire risposte concrete alle sfide contemporanee, in particolare a quelle legate agli sviluppi tecnologici.
In quest’ottica è promettente il rafforzamento della collaborazione con la Ginevra internazionale – riconosciuta per le sue competenze in materia di governance digitale – grazie soprattutto al Centro di risorse digitali dell’OIF, una piattaforma di scambio creata nel 2024 su impulso della Svizzera con l’obiettivo di sostenere l’educazione e incoraggiare l’innovazione tecnologica nel mondo francofono.
L’OIF conta oggi 53 Paesi membri, 5 membri associati e 32 Stati osservatori, ovvero più di un terzo degli Stati membri dell’ONU. Per il 2026, il contributo statutario della Svizzera all’OIF ammonta a 4,1 milioni di franchi: il nostro Paese si colloca dunque al terzo posto dei contributori, dopo Francia e Canada. Oltre al mondo francofono, la Svizzera partecipa a diverse iniziative che promuovono il plurilinguismo e la diversità culturale, come la Comunità dell’Italofonia, l’Emna da la lingua rumantscha e incontri simili organizzati nelle aree di lingua tedesca e portoghese.
La Svizzera nell’Organizzazione internazionale della Francofonia