Passare al contenuto principale

Comunicato stampaPubblicato il 19 giugno 2026

Il Consiglio federale rafforza la presenza diplomatico-militare nell’Europa nord-orientale

Berna, 19.06.2026 — Nella sua seduta del 19 giugno 2026 il Consiglio federale ha autorizzato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport DDPS ad ampliare il dispositivo degli addetti alla difesa svizzeri con una nuova rappresentanza a Varsavia, in Polonia. Ciò permette alla Svizzera di valutare meglio e con maggiore tempestività la situazione di minaccia nell’Europa nord-orientale. L’apertura della nuova rappresentanza è prevista per la prima metà del 2027.

Negli ultimi anni la situazione in materia di politica di sicurezza in Europa si è notevolmente deteriorata. La gamma di minacce si è ampliata e le previsioni considerano l’Europa nord-orientale una regione particolarmente critica. Alla luce degli sviluppi rilevanti in materia di sicurezza dei partner europei e del forte aumento delle minacce ibride e convenzionali, in futuro gli interessi in materia di politica di sicurezza della Svizzera dovranno essere difesi in modo ancora più mirato.

Presenza nell’Europa nord-orientale

Grazie agli addetti alla difesa (AD) la Svizzera dispone di uno strumento per rappresentare gli interessi militari e in materia di politica di sicurezza all’estero. Attualmente il dispositivo comprende un totale di 20 AD (20 accreditamenti principali e 52 accreditamenti collaterali).

Nell’Europa nord-orientale non esiste ancora una presenza capillare. Attualmente la Polonia e l’Estonia sono coperte nel quadro di un accreditamento collaterale da parte degli AD svizzeri in Germania e a Stoccolma.

Valutazione tempestiva della situazione di minaccia

Con l’ampliamento previsto del dispositivo degli AD si intende migliorare e accelerare in modo significativo il flusso di informazioni rilevanti per la sicurezza provenienti dagli Stati dell’Europa nord-orientale. Grazie all’accreditamento di un addetto alla difesa con sede a Varsavia nella prima metà del 2027 e a eventuali ulteriori accreditamenti collaterali nella regione sarà possibile colmare le lacune esistenti e rafforzare ulteriormente la cooperazione internazionale del DDPS e dell’esercito.

In questo modo si potenzieranno inoltre le capacità di rilevamento in loco in ambito diplomatico-militare. Il miglioramento dell’analisi della situazione permetterà di individuare tempestivamente e di valutare in modo approfondito i potenziali rischi, in particolare per quanto riguarda la Svizzera.

Le risorse aggiuntive necessarie verranno compensate all’interno del DDPS.