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Comunicato stampaPubblicato il 13 febbraio 2026

Colloqui von Wattenwyl del 13 febbraio 2026

Berne, 13.02.2026 — In occasione dei primi colloqui von Wattenwyl dell’anno, tenutisi venerdì 13 febbraio 2026, una delegazione del Consiglio federale guidata dal presidente della Confederazione Guy Parmelin ha incontrato i vertici dei partiti rappresentati in Consiglio federale. Per il Governo hanno partecipato anche i consiglieri federali Ignazio Cassis, Beat Jans e Martin Pfister, oltre al cancelliere della Confederazione Viktor Rossi. Le discussioni si sono incentrate sulle relazioni tra la Svizzera e l’UE e sul rafforzamento della sicurezza.

Il Consiglio federale ha riferito sullo stato dei lavori volti a finalizzare il messaggio relativo al pacchetto di accordi «Stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera–UE (Bilaterali III)». Il confronto con i partiti di Governo ha riguardato altresì il processo di ratifica e le iniziative popolari pendenti legate a questo dossier. Un punto centrale delle discussioni è stato il previsto rafforzamento del coinvolgimento dei Cantoni, del Parlamento e dell’opinione pubblica nell’ambito del pacchetto Svizzera–UE. Il Consiglio federale intende garantire la massima trasparenza nell’adozione dinamica del diritto europeo, accogliendo così alcune richieste emerse anche durante la procedura di consultazione. Il messaggio sul pacchetto Svizzera–UE dovrebbe essere trasmesso al Parlamento nel marzo 2026. La firma degli accordi con l’UE è anch’essa prevista per il primo trimestre del 2026. È già stato firmato, invece, il 10 novembre 2025, l’accordo tra la Svizzera e la Commissione europea sulla partecipazione della Svizzera ai programmi dell’UE.

La delegazione del Consiglio federale ha inoltre discusso con i vertici dei partiti di Governo della mutata situazione in materia di politica di sicurezza. L’attenzione si è concentrata sulle minacce ritenute oggi più probabili per la Svizzera – in particolare gli attacchi a distanza e le forme di conflitto ibrido – e sulle misure necessarie per contrastarle e rafforzare in modo significativo la sicurezza e la difesa del Paese. Si è discusso anche dell’aumento dell’IVA proposto dal Consiglio federale il 28 gennaio 2026 per coprire il fabbisogno supplementare dell’esercito e degli uffici federali con compiti di sicurezza, dello scadenzario per un’entrata in vigore al 1° gennaio 2028 e dell’istituzione di un fondo per gli armamenti con possibilità di indebitamento.

È stato inoltre affrontato il tema della gestione della catastrofe di Crans-Montana. La delegazione del Consiglio federale e i partiti hanno discusso, tra le altre cose, dell’intenzione espressa dal Governo federale l’11 febbraio di versare un contributo di solidarietà per le vittime e i loro congiunti.

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