Traffico pesante: controlli mirati per maggiore sicurezza e concorrenza leale
Berna, 26.03.2026 — Nel 2025 la Confederazione e i Cantoni hanno controllato complessivamente 124 887 veicoli tra camion, autobus e furgoni. Il dato si attesta così a livelli equiparabili a quelli dell’anno precedente (-2%). È quanto emerge dalle statistiche specifiche dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) e dell’Ufficio della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).

I controlli sul traffico pesante incrementano la sicurezza stradale, assicurano una migliore osservanza delle prescrizioni e favoriscono la concorrenza leale nel settore dei trasporti. Da oltre 20 anni i Cantoni, su incarico della Confederazione, effettuano ispezioni dei mezzi pesanti sia direttamente su strada sia negli appositi centri (CCTP) lungo la rete nazionale. A queste operazioni si affiancano quelle svolte dall’UDSC su veicoli e autisti in occasione dei controlli doganali. Gli accertamenti ispettivi servono ad assicurare che non circolino mezzi che presentano irregolarità tecniche o carico eccessivo e che siano rispettate le prescrizioni in materia di ore di lavoro e riposo. I dati sono rilevati dal 2008, le statistiche dell’USTRA sono pubblicate dal 2018.
Verso controlli più approfonditi nei centri preposti
Lo scorso anno sono state rilevate irregolarità su complessivamente 25 868 veicoli. In circa 5500 casi erano così gravi che è stato necessario impedire la prosecuzione del viaggio; il dato è praticamente uguale a quello del 2024.
Nei nove CCTP della Confederazione distribuiti in tutta la Svizzera sono stati verificati 55 244 mezzi, il 9 per cento in più rispetto al 2024. Si tratta di un’evoluzione legata a fattori strutturali: dopo l’apertura dei due nuovi centri a Oensingen (SO) sull’A1 e a Giornico (TI) sull’A2, infatti, i Cantoni ricalibrano lo stanziamento delle risorse, riducendo i controlli su strada a favore di quelli nelle apposite strutture dove è possibile effettuare verifiche più approfondite e minuziose.
Nel 2025 sono quindi diminuite le ispezioni mobili svolte dalla polizia (-7%) e quelle a opera dell’UDSC (-12%).
Più accertamenti sui furgoni
Gli autofurgoni sono impiegati sempre più spesso per il trasporto di merci sulle strade nazionali e di conseguenza nel 2025 è aumentato anche il numero di ispezioni su questa categoria di mezzi: 5331 nei CCTP, pari a un incremento del 71 per cento rispetto all’anno precedente. In 1150 casi sono state riscontrate non conformità (+62%); 324 i fermi disposti (+115%).
Aumentano i difetti tecnici riscontrati
Il numero di irregolarità per difetti tecnici ha registrato un balzo complessivo del 18 per cento, con un totale di 8282 casi. Particolarmente marcato l’incremento degli episodi di opacità dei gas di scarico, passati da 177 a 365 (+106%).
Una quota importante di questo aumento è stata registrata dagli autofurgoni, con 149 casi rispetto ai 19 del 2024. Valori elevati di opacità dei fumi possono essere indice di manomissioni al sistema di trattamento dei gas di scarico o alla centralina del motore: si tratta di interventi che procurano vantaggi competitivi illegittimi e hanno ripercussioni negative sull’ecobilancio.