Il Consiglio federale raccomanda di votare sì all’aumento dell’imposta sul valore aggiunto per la 13a mensilità AVS
Berna, 05.10.2026 — Il 29 novembre 2026 si voterà sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante un aumento dell’imposta sul valore aggiunto. Questo servirebbe a finanziare una parte della 13a mensilità AVS, che sarà versata per la prima volta nel dicembre del 2026. Senza entrate supplementari, la situazione finanziaria dell’AVS diventerebbe sempre più precaria, dato che il deficit aumenterebbe rapidamente. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano pertanto di accettare l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto di 0,4 punti percentuali.
La 13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS, che sarà versata per la prima volta nel dicembre del 2026, comporterà spese supplementari annue per l’AVS inizialmente pari a oltre 4 miliardi di franchi e dal 2035 a oltre 5 miliardi di franchi. Queste uscite supplementari faranno crescere i deficit annui dell’assicurazione: nel 2026 le uscite saranno già superiori alle entrate di oltre 1 miliardo di franchi; senza entrate supplementari, secondo le stime attuali della Confederazione, fino al 2035 i deficit raggiungeranno quasi 5 miliardi di franchi all’anno.
Considerati i deficit, le riserve dell’AVS andranno esaurendosi. Secondo le proiezioni attuali, già nel 2027 il livello del Fondo AVS scenderà al di sotto della soglia stabilita per legge, pari al 100 per cento delle uscite di un anno dell’assicurazione, e nel 2035 rischia di ridursi a circa il 50 per cento. Questa evoluzione indebolirà la stabilità finanziaria dell’AVS: minori sono le riserve, minore è la capacità dell’AVS di attenuare le ripercussioni di un andamento congiunturale o demografico negativo. Considerato inoltre che le riserve modeste realizzeranno redditi sempre più bassi sul mercato finanziario, il calo del livello del Fondo si accelererà.
L’aliquota ridotta dell’IVA non aumenterebbe
Il Parlamento ha deciso di finanziare una parte della 13a mensilità AVS mediante un aumento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA): l’aliquota normale aumenterebbe di 0,4 punti percentuali, passando dall’attuale 8,1 per cento all’8,5 per cento. L’aliquota speciale per il settore alberghiero salirebbe dal 3,8 al 4,0 per cento. Per contro, l’aliquota ridotta (2,6 %) rimarrebbe invariata. Ciò significa che su determinati beni di uso quotidiano (p. es. derrate alimentari, medicamenti, giornali, libri, come pure prodotti per l’igiene mensile o determinati lavori e beni in ambito agricolo) l’IVA non aumenterebbe.
L’aumento dell’IVA apporterebbe all’AVS entrate supplementari per circa 1,5 miliardi di franchi all’anno. Ciò comporterebbe una riduzione dei deficit derivanti dalla 13a mensilità AVS. In seguito all’aumento dell’IVA, si stima che nel 2035 il deficit ammonterebbe a circa 3 miliardi invece di 5. Ne risulterebbe un impatto positivo anche sulle riserve dell’AVS: nel 2035 il livello del Fondo sarebbe pari a circa il 70 per cento delle uscite di un anno dell’assicurazione, invece che a circa il 50 per cento.
Il Consiglio federale e il Parlamento vogliono un’AVS finanziariamente stabile
Il Consiglio federale e il Parlamento sono convinti della necessità di preservare l’AVS, in qualità di assicurazione più importante della Svizzera, anche per le generazioni future. Il finanziamento parziale della 13a mensilità mediante l’aumento dell’IVA è un passo importante in tal senso, poiché aiuta a proteggere le riserve dell’AVS. Inoltre, si tratta di una soluzione equilibrata, perché tramite l’IVA tutte le generazioni contribuirebbero a preservare l’AVS, vale a dire sia i lavoratori sia i beneficiari di rendita, che riceveranno la 13a mensilità. Infine, questa soluzione è anche socialmente equa, dato che si è consapevolmente rinunciato a un aumento dell’aliquota ridotta dell’IVA. In questo modo si limiterebbe in particolare l’onere per le economie domestiche con redditi medio-bassi, che destinano una quota più elevata delle loro uscite ai beni di uso quotidiano rispetto alle economie domestiche con redditi più elevati.
Una minoranza del Parlamento si oppone al progetto, ritenendo che un aumento dell’IVA ridurrebbe il potere d’acquisto. Auspica che le uscite supplementari per la 13a mensilità vengano trattate nell’ambito della prossima riforma dell’AVS. Gli oppositori del progetto chiedono che il finanziamento della 13a mensilità non avvenga mediante nuove tasse, o non solo con queste, ma anche tramite misure strutturali quali un aumento dell’età di riferimento.
L’aumento dell’IVA potrà entrare in vigore al più presto all'inizio del 2028. Nel marzo del 2024 il Popolo svizzero ha accettato l’iniziativa per una 13esima mensilità AVS. Di conseguenza, i beneficiari di rendita riceveranno fino a 2520 franchi di rendita in più all’anno, le coppie sposate fino a 3780 franchi. La 13a mensilità AVS sarà versata per la prima volta nel dicembre del 2026 a circa 2,6 milioni di beneficiari.
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Link
- 13a mensilità AVS: votazione popolare sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto
- Finanziamento della 13esima mensilità AVS: prospettive finanziarie