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Comunicato stampaPubblicato il 22 luglio 2026

Nel 2025 la raccolta di legname in Svizzera sale a 4,9 milioni di metri cubi

Neuchâtel, 22.07.2026 — Nel 2025 la raccolta di legname in Svizzera ha quasi raggiunto i 4,9 milioni di metri cubi, registrando un aumento dell’1,1% rispetto all’anno precedente. Mentre le raccolte di legname in tronchi e di legname industriale hanno registrato un leggero calo, quella di legname per la produzione di energia ha continuato a crescere. In particolare, il legname in trucioli è in costante aumento da anni e rappresenta ormai il 30% della raccolta totale di legname. Nell’arco di due decenni la quota di legname per la produzione di energia è così raddoppiata, come mostrano i dati più recenti della statistica forestale dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Nei boschi svizzeri nell’anno di riferimento sono stati raccolti e messi in commercio quasi 4,9 milioni di metri cubi di legname. Ciò corrisponde, rispetto all’anno precedente, a un aumento di 55 000 metri cubi (+1,1%). Dopo due anni di calo (2023 e 2024), nell’anno di riferimento la raccolta di legname è tornata a registrare un leggero aumento.

Il legname per la produzione di energia raggiunge per la prima volta quello in tronchi

Negli ultimi anni il legname in tronchi ha perso progressivamente importanza, una tendenza che è proseguita anche nell’anno di riferimento. La sua raccolta è diminuita dello 0,1% rispetto all’anno precedente, attestandosi a poco meno di 2,2 milioni di metri cubi, ovvero circa il 45% della raccolta totale di legname. Nel 2003 la sua quota toccava ancora quasi il 70%.

Anche la raccolta di legname industriale ha subito un calo: con circa 0,5 milioni di metri cubi, è risultata inferiore dello 0,7% rispetto a quella dell’anno precedente. La quota di questo assortimento di legname sul totale del taglio annuale è stata pari al 10%.

Il legname per la produzione di energia, invece, ha acquisito un’importanza sempre maggiore. Negli ultimi 20 anni la sua quota sulla raccolta totale è continuamente aumentata e da allora è raddoppiata. Nell’anno di riferimento sono stati raccolti circa 2,2 milioni di metri cubi di legname per la produzione di energia, pari a circa il 45% della raccolta totale di legname. Così facendo, la raccolta di legname per la produzione di energia ha raggiunto per la prima volta il livello di quella del legname in tronchi. A contribuire in modo determinante a questo sviluppo è stato il legname in trucioli, che ormai rappresenta il 30% della raccolta totale di legname. La sua rilevanza sempre maggiore è probabilmente dovuta soprattutto alla crescente domanda di legno come fonte di energia rinnovabile, nonché allo sviluppo degli impianti di riscaldamento a legna e delle reti di riscaldamento a distanza.

Berna in testa e notevoli differenze in fatto di assortimento di legname

Nell’anno di riferimento la raccolta di legname è aumentata in tre dei cinque Cantoni con la maggiore superficie boschiva: Berna (+8,2%), Vallese (+37,3%) e Ticino (+15,1%). Se ne è invece registrato un calo nei Grigioni (–5,5%) e nel Cantone di Vaud (–3,4%).

Con 0,96 milioni di metri cubi, il Cantone di Berna è in testa alla classifica dei maggiori produttori di legname di bosco. Seguono i Cantoni di Vaud (0,43 mio. di m³), Zurigo (0,37 mio. di m³), Grigioni (0,35 mio. m³) e Argovia (0,34 mio. m³).

La composizione delle loro rispettive raccolte varia da Cantone a Cantone. Nei Cantoni di Berna, Vaud e San Gallo, il 50% e oltre del volume raccolto nell’anno di riferimento era costituito da legname in tronchi. Nei Cantoni di Zurigo e Argovia, invece, il legname in trucioli ha rappresentato circa il 45% della raccolta. L’importanza del legname in tronchi era particolarmente marcata nei Grigioni, dove questa categoria rappresentava ben il 60% del volume raccolto. In Ticino, invece, un’importanza simile l’ha ricoperta il legname in pezzi: la sua quota sul volume totale di legname raccolto era quasi pari a quella del legname in tronchi nei Grigioni.

I due terzi della raccolta di legname provengono da conifere

Nel 2025, nei boschi svizzeri sono stati raccolti 3,2 milioni di metri cubi di legname di conifere, ovvero circa i due terzi della raccolta totale di legname. Il legno di latifoglie ha rappresentato la quota restante, con oltre 1,6 milioni di metri cubi, pari a un terzo del volume raccolto. Negli scorsi anni questo rapporto è sostanzialmente rimasto invariato.

A livello regionale, tuttavia, la raccolta ha registrato andamenti diversi. Quella di conifere è aumentata nelle Prealpi (+3,6%) e nelle Alpi (+3,2%), mentre nelle altre zone forestali se ne è registrato un calo. Per quanto riguarda il legname di latifoglie, il quadro è risultato più variegato: nel Giura (+3,8%), nell’Altopiano (+2,8%), nelle Alpi (+3,8%) e sul versante sudalpino (+23,1%) la raccolta di questo tipo di legname è aumentata. Solo nelle Prealpi è stata inferiore rispetto all’anno precedente.

Andamento contrastante della raccolta in boschi privati e pubblici

Nell’anno di riferimento, le persone proprietarie di boschi privati hanno raccolto 1,7 milioni di metri cubi di legname (+6% rispetto al 2024). L’aumento si è registrato per tutti gli assortimenti di legname. È risultato particolarmente marcato nelle Prealpi (+54 500 m3) e nell’Altopiano (+34 000 m3).

Nei boschi pubblici, invece, i metri cubi di legname raccolto sono stati poco meno di 3,2 milioni
(–1,3% rispetto al 2024). La quantità di legname in tronchi, legname industriale e legname in pezzi raccolto per la produzione di energia è diminuita. Solo il legname in trucioli ha registrato un aumento: con poco più di 1 milione di metri cubi, la quantità raccolta ha superato del 2,9% quella dell’anno precedente.

Il presente comunicato stampa e ulteriori informazioni sul tema sono reperibili sulla pagina Internet dell'UST.