Riforma per l’integrazione dell’AI: rafforzare l’integrazione professionale e stabilizzare la situazione finanziaria
Berna, 04.11.2026 — Con la Riforma per l’integrazione dell’AI il Consiglio federale persegue due obiettivi: rafforzare l’integrazione professionale e stabilizzare le finanze dell’AI. In particolare al fine di frenare l’aumento delle nuove rendite tra i giovani affetti da malattie psichiche, la riforma prevede tra l’altro una nuova prestazione per l’integrazione. Per stabilizzare le finanze dell’assicurazione sono previsti risparmi ed entrate supplementari temporanee. Poiché ciò non basterà per risanare durevolmente l’AI, occorrerà aumentare i contributi degli assicurati di 0,2 punti percentuali. Il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulla Riforma per l’integrazione in occasione della sua seduta del 4 novembre 2026.
L’AI deve affrontare sfide importanti. Negli ultimi anni il numero delle persone che riscuotono una nuova rendita AI è aumentato in tutte le fasce di età. L’aumento delle nuove rendite è particolarmente problematico nella fascia di età 18–24 anni. Queste persone hanno molto spesso gravi difficoltà a rientrare nella vita professionale o a entrare in un secondo momento nel mondo del lavoro. Di conseguenza, hanno bisogno per molto tempo di una rendita AI. Il motivo principale dell’aumento tra i giovani adulti è rappresentato dalle malattie psichiche. Si tratta di un’evoluzione constatabile anche in altri Paesi. Con la Riforma per l’integrazione il Consiglio federale intende rafforzare l’integrazione professionale, in particolare quella dei giovani, ed evitare il più possibile che questi entrino prematuramente nel sistema delle rendite.
Al contempo, il Consiglio federale vuole stabilizzare rapidamente le finanze dell’AI, che si trovano in una situazione critica. Dall’inizio degli anni Novanta del secolo scorso, l’AI presenta un deficit strutturale e la sua situazione finanziaria si deteriora rapidamente a causa dell’aumento delle nuove rendite. Nel 2025 il suo deficit di ripartizione ha superato i 200 milioni di franchi. Secondo lo scenario di riferimento, fino al 2030 il deficit annuo potrebbe salire a oltre 600 milioni di franchi. A ciò si aggiungono i circa 200 milioni di interessi che l’AI deve versare ogni anno per il suo debito nei confronti dell’AVS. A causa di questi deficit, il Fondo di compensazione AI si sta svuotando rapidamente. Attualmente il livello delle liquidità e degli investimenti è pari soltanto al 33 per cento delle uscite di un anno dell’assicurazione. Il livello prescritto per legge è del 50 per cento. Senza contromisure, il patrimonio dell’AI sarebbe completamente esaurito nel 2031.
Rafforzamento dell’integrazione professionale dei giovani
Quale misura principale, il Consiglio federale vuole introdurre una prestazione per l’integrazione, destinata ai giovani di età compresa tra 18 e 24 anni in condizioni di salute tali da non permettere loro di partecipare a provvedimenti d’integrazione professionale dell’AI, ma con un potenziale d’integrazione. Secondo stime approssimative, si tratterebbe di circa 1000 persone, il che corrisponde a circa un terzo delle nuove rendite concesse in questa fascia di età. L’obiettivo è di fornire a questi giovani una consulenza e un accompagnamento intensi per un periodo di tempo prolungato, in modo da poter gestire meglio le sfide legate alla malattia e avvicinarli gradualmente al processo d’integrazione professionale. In questo modo, le loro probabilità di condurre una vita senza rendita AI migliorerebbero. La prestazione per l’integrazione consisterebbe in un’indennità per l’integrazione di circa 1000 franchi al mese e una consulenza per l’integrazione fornita individualmente e regolarmente dall’ufficio AI, coinvolgendo anche l’ambiente della persona interessata.
Rafforzamento della gestione dei casi e della procedura di accertamento interdisciplinare
Le nuove rendite sono aumentate in tutte le fasce di età. Per questo motivo, la Riforma per l’integrazione prevede anche misure per migliorare l’integrazione professionale in tutte le fasce di età. Quale misura principale si propone di sancire per legge, in modo vincolante, la gestione dei casi quale compito degli uffici AI. L’assicurato sarà così accompagnato durante l’intero processo dell’AI, dai provvedimenti d’integrazione fino all’esame del diritto alla rendita, e sostenuto nelle fasi di transizione difficili, come quella dalla scuola al lavoro. Al contempo, la collaborazione interdisciplinare tra tutti gli attori coinvolti diventerà ancora più stretta. Infine, andrà rafforzato il ruolo dei servizi medici regionali, che, tra l’altro, dovranno poter svolgere in misura maggiore esami propri. In questo modo si ridurrebbe anche il numero delle perizie esterne.
Migliore accesso a formazioni e formazioni continue e sostituzione di termini problematici
Con la riforma si prevede inoltre di migliorare l’accesso a formazioni e formazioni continue. Attualmente, molti giovani e persone poco qualificate o con redditi bassi non adempiono i requisiti per una riformazione professionale. In futuro questi assicurati dovranno beneficiare di un sostegno migliore. Al contempo, le formazioni e le formazioni continue dovranno essere ancora più orientate alle esigenze del mercato del lavoro, al fine di aumentare le probabilità di un’integrazione durevole nel mercato del lavoro primario.
Con la riforma si propone inoltre di sostituire singoli termini nella legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (LAI), che sono considerati sminuenti e obsoleti da parte dei diretti interessati, ad esempio tutte le formulazioni che, in tedesco, contengono il termine «Invalide» quale designazione di persone.
Riduzione delle uscite
Per stabilizzare le finanze dell’AI, nel febbraio del 2026 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno di vagliare tutte le misure possibili per evitare un finanziamento aggiuntivo per l’AI. Con la riforma il Consiglio federale propone diverse misure per ridurre le uscite. Ad esempio, gli uffici AI dovranno contribuire, mediante provvedimenti organizzativi, a sgravare le finanze dell’AI. Inoltre, la soglia per il diritto a una rendita intera dell’AI sarà aumentata da un grado d’invalidità del 70 per cento a uno dell’80 per cento e l’indennità giornaliera per le persone senza obblighi di mantenimento sarà ridotta, analogamente a quanto previsto nell’assicurazione contro la disoccupazione. Nel complesso, si stima che queste misure permetterebbero di ridurre le uscite dell’AI di 150 milioni di franchi nel 2030. Successivamente questi risparmi aumenterebbero, fino a raggiungere un importo stimato a circa 400 milioni nel 2040.
Entrate supplementari di durata limitata
Per stabilizzare durevolmente l’AI e garantire le liquidità necessarie, tuttavia, questi risparmi non saranno sufficienti. Di conseguenza, sono previste anche entrate supplementari, sia di durata limitata che permanenti. Per il periodo dal 2030 al 2039, si propone un aumento del tasso di contribuzione AI di 0,05 punti percentuali. Poiché parallelamente il tasso di contribuzione IPG scenderebbe nella stessa misura, il tasso di contribuzione AVS, AI e IPG rimarrebbe nel complesso invariato, cosicché gli assicurati e i datori di lavoro non dovrebbero sostenere oneri finanziari supplementari.
Nello stesso periodo, inoltre, verrebbero riscossi contributi supplementari pari a 0,6 punti percentuali sui redditi a partire da 181 440 franchi, vale a dire il sestuplo della rendita massima annua. Prelevato soltanto sulla parte di reddito eccedente la suddetta soglia, questo contributo supplementare degli assicurati sarebbe ripartito a metà tra gli assicurati e i datori di lavoro, secondo il sistema contributivo consueto. Queste entrate supplementari temporanee sono stimate a circa 530 milioni di franchi all’anno.
Eliminazione del deficit strutturale mediante entrate supplementari permanenti
Per eliminare il deficit strutturale dell’AI, il Consiglio federale prevede infine entrate permanenti. In primo luogo, dal 2030 la tassa sulle case da gioco verrebbe destinata non più esclusivamente all’AVS, ma anche all’AI, in proporzione alle uscite delle due assicurazioni; ciò farebbe confluire nelle casse dell’AI circa 60 milioni di franchi in più all’anno. In secondo luogo, i contributi degli assicurati verrebbero aumentati di 0,2 punti percentuali (0,1 a carico sia dei lavoratori che dei datori di lavoro), il che genererebbe maggiori entrate pari a circa 980 milioni di franchi nel 2030. In combinazione con le altre misure proposte, queste misure permetterebbero di garantire le liquidità dell’AI e far sì che il livello del Fondo AI torni a raggiungere il 50 per cento delle uscite di un anno, ovvero il valore prescritto per legge, entro il 2036.
La consultazione durerà fino al 4 febbraio 2027.
Documenti
Evoluzione delle finanze dell’AI, con e senza Riforma per l’integrazione - Sheda informativa 20261104
AI: le misure della Riforma per l’integrazione - Scheda informativa 20261104
Terminologische Anpassungen im IVG: Ergebnisse der Analyse - Notiz - 20261104
Riforma per l'integrazione AI: Elenco dei destinatari della consultazione - 20261104
Riforma per l'integrazione AI: Rapporto esplicativo - 20261104
Riforma d’integrazione AI: Tavola sinottica - 20261104
Riforma per l'integrazione AI: modifica LAI - 20261104