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Comunicato stampaPubblicato il 23 giugno 2026

Presunte falsificazioni di firme: il Consiglio federale approva le raccomandazioni della CdG-S

Berna, 23.06.2026 — Nella seduta del 19 giugno 2026 il Consiglio federale ha adottato il proprio parere sul rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) concernente l’approccio e le misure della Cancelleria federale (CaF) in relazione alle presunte falsificazioni delle firme necessarie per le iniziative popolari e le domande di referendum. L’Esecutivo approva le raccomandazioni della Commissione, la cui attuazione è peraltro già in corso.

Tra settembre 2024 e aprile 2026 la CdG-S ha esaminato l’operato della CaF in relazione alle presunte falsificazioni delle firme raccolte a favore di iniziative popolari e referendum federali e, il 2 aprile, ha pubblicato il rapporto con i risultati dell’esame.

Nel parere concernente tale rapporto il Consiglio federale prende atto che la CdG-S giudica, in linea di principio, adeguate e proporzionate le misure adottate dalla CaF per garantire l’integrità delle raccolte di firme e che ritiene proporzionato anche il loro adeguamento alla situazione. L’Esecutivo approva le quattro raccomandazioni formulate dalla Commissione.

La Cancelleria federale ha già iniziato a dare seguito alla raccomandazione intesa a garantire un’attuazione sistematica e tempestiva delle misure, nonché una loro verifica costante; porta infatti avanti in modo sistematico le misure già adottate. Tra queste figurano l’intensificazione dei controlli delle liste di firme depositate presso la CaF, un sistema di monitoraggio a disposizione dei Comuni per verificare le segnalazioni di casi sospetti, un codice di condotta volontario per le parti coinvolte nelle raccolte di firme, la revisione delle guide messe a disposizione di tutti i comitati e delle istruzioni concernenti l’attestazione del diritto di voto destinate ai Comuni, nonché la presentazione di denunce penali in caso di sospetti confermati di falsificazione. Entro la fine del 2026 è prevista una verifica dell’adeguatezza di queste e di eventuali ulteriori misure.

Per il corretto funzionamento dei diritti popolari sono importanti regole e procedure chiare. Il Consiglio federale condivide pertanto la raccomandazione di informare tempestivamente in merito alle modifiche della prassi in questo ambito. Per darvi seguito, è fondamentale proseguire l’attuale prassi comunicativa della CaF. Per quanto riguarda l’informazione dei comitati d’iniziativa e di referendum, la CaF ha recentemente aggiornato le guide in vigore dal 2015: queste contengono informazioni esaurienti, basi giuridiche e istruzioni per le organizzazioni che raccolgono le firme.

È già in fase di attuazione anche la raccomandazione relativa all’attestazione di almeno una firma nei cosiddetti «casi familiari». La CaF si adopera, nei limiti delle sue possibilità, per garantire un’applicazione uniforme da parte dei Comuni e attua questa raccomandazione in modo sistematico anche nell’ambito dei propri controlli. Nel frattempo, ha inoltre aggiornato le istruzioni concernenti l’attestazione del diritto di voto, come richiesto dalla Commissione.

Infine, la CdG-S raccomanda che la CaF riesamini e adegui il proprio sistema di gestione dei rischi alla luce della problematica delle presunte falsificazioni di firme. Il Consiglio federale constata che, nel rischio chiave relativo alle irregolarità nei processi elettorali e di voto, la CaF ha già incluso l’aspetto dell’integrità delle raccolte di firme, adempiendo così anche questa raccomandazione.

Integrità delle raccolte delle firme; sito web della CaF

Codice di condotta raccolta delle firme; sito web della CaF