L’esercito traccia un bilancio intermedio in merito all’attuazione delle misure contro la discriminazione e la violenza sessualizzata
Berna, 21.08.2026 — Alla luce dei risultati dello studio presentato nel 2024 sulla discriminazione e la violenza sessualizzata nell’Esercito svizzero, il Comando dell’esercito ha adottato 16 misure supplementari. Il rapporto intermedio ora disponibile mostra che tutte le 16 misure sono state elaborate, 8 di queste implementate, 7 in fase di attuazione. Una sola misura subisce ritardi.
Il Comando dell’esercito dichiara con fermezza di adottare una strategia della tolleranza zero nei confronti della discriminazione e della violenza sessualizzata. L’obiettivo è di creare un ambiente in cui i militari si sentano sicuri e rispettati. Si tratta del presupposto per una collaborazione basata sulla fiducia, per un adempimento affidabile del compito e quindi per contribuire alla capacità di difesa dell’esercito. Dal momento che lo studio presentato nell’ottobre 2024 ha evidenziato la necessità di agire ulteriormente, il Comando dell’esercito ha aggiunto al pacchetto di misure già esistente relativo alla strategia in materia di diversità 16 misure supplementari in sei differenti campi d’azione. Il periodo d’attuazione è di tre anni, ossia dal 2025 alla fine del 2027. Il rapporto intermedio annunciato per il 2026 è ora disponibile.
Otto misure implementate, sette in fase di attuazione
Dal 1° gennaio 2025, circa 19 500 reclute hanno assolto la lezione di sensibilizzazione obbligatoria online. Il codice di condotta elaborato congiuntamente è stato introdotto in maniera capillare a livello di sezione e compagnia a partire dalla scuola reclute 2/25. È disponibile uno strumento di segnalazione anonimo e nel maggio 2025 è stato istituito un gruppo di lavoro per la tutela delle vittime. Sette ulteriori misure sono attualmente in fase di attuazione, tra cui un manuale completo sulla procedura da seguire in caso di discriminazione e violenza sessualizzata.
Una misura subisce ritardi
Il manuale, originariamente previsto solo per la componente di milizia, viene esteso a tutte le categorie di personale dell’esercito, poiché la discriminazione e la violenza sessualizzata non si limitano a singole categorie di personale. Questa estensione comporta tuttavia un notevole aumento del carico di lavoro, motivo per cui la data di attuazione viene posticipata. Il promemoria concernente i diritti delle persone interessate verrà redatto in un secondo momento sulla base del manuale.
L’indagine sarà ripetuta
Il rapporto intermedio descrive lo stato dell’attuazione, ma non ne misura ancora gli effetti. Come annunciato nel 2024, l’esercito ripeterà un’indagine sul tema della discriminazione e della violenza sessualizzata presumibilmente nel 2028. I risultati saranno comparati con quelli del 2024 per poi trarre le conclusioni circa l’efficacia delle misure.