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Comunicato stampaPubblicato il 6 maggio 2026

Rapporto intermedio concernente il piano d’azione contro lo spreco alimentare

Berna, 06.05.2026 — Il 6 maggio 2026, il Consiglio federale ha tratto un primo bilancio del proprio piano d’azione contro lo spreco alimentare e ne ha approvato il relativo rapporto. Tra il 2022 e il 2025 sono stati compiuti progressi; tuttavia, sono necessari ulteriori interventi. Per la prossima fase del piano d’azione sono quindi previste misure supplementari.

Nel 2022, il Consiglio federale ha adottato il piano d’azione contro lo spreco alimentare al fine di dimezzare, entro il 2030, le perdite alimentari evitabili rispetto al 2017. Nella prima fase (2022‒2025), l’attenzione si è concentrata sulle iniziative volontarie sotto la responsabilità del settore economico. Un elemento centrale è costituito dall’accordo intersettoriale, che ha generato una dinamica positiva: 37 imprese e organizzazioni si sono impegnate congiuntamente nella lotta contro lo spreco alimentare (il cosiddetto «food waste»).

Progressi misurabili

Il 6 maggio 2026, il Consiglio federale ha approvato il rapporto intermedio concernente la prima fase. I risultati dimostrano che un monitoraggio sistematico e misure operative mirate contribuiscono a ridurre le perdite alimentari. Secondo una stima dell’Università di Scienze Applicate di Zurigo, tra il 2017 e il 2024 le perdite alimentari in Svizzera sono diminuite di circa il 5 per cento. Le riduzioni sono state particolarmente significative nel commercio al dettaglio e nel settore della ristorazione, soprattutto per le imprese che misurano le proprie perdite alimentari. Tuttavia, l’obiettivo indicativo del 25 per cento previsto dal piano d’azione per il 2025 non è stato raggiunto. Ciò è dovuto al fatto che le misure già adottate richiedono più tempo per produrre appieno i propri effetti. Inoltre, in alcuni casi l’efficacia su vasta scala è ancora limitata ed è necessario un maggiore impegno da parte delle economie domestiche.

Tre campi d’intervento per la fase successiva

Il Consiglio federale ha previsto ulteriori sviluppi delle misure per la fase successiva e continua a puntare su iniziative volontarie e sotto la responsabilità individuale. In questo modo, si intende coinvolgere nel piano d’azione e nelle relative misure un numero ancora maggiore di attori rispetto al passato. Si tratta inoltre di migliorare le basi di dati, per esempio nel settore agricolo, e di sensibilizzare maggiormente le economie domestiche sulla questione delle perdite alimentari. Entro la fine del 2028, il Consiglio federale verrà informato nuovamente sullo stato di raggiungimento degli obiettivi.

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UFAM: Perdite alimentari