Passare al contenuto principale

Comunicato stampaPubblicato il 29 settembre 2026

Modifica della legge federale sul materiale bellico: il Consiglio federale raccomanda di votare sì

Berna, 29.09.2026 — Per permettere al Consiglio federale di affrontare adeguatamente le sfide geopolitiche, occorre cambiare le condizioni per l’esportazione di materiale bellico. Contro le modifiche alla legge sul materiale bellico è stato lanciato un referendum. Il 29 novembre 2026 si terrà dunque una votazione popolare.

La legge sul materiale bellico (LMB) stabilisce quali armi, sistemi d’arma e componenti di armi possono essere esportati e in quali circostanze. Ad esempio, le esportazioni sono vietate se il Paese di destinazione è coinvolto in un conflitto armato o viola in maniera grave e sistematica i diritti umani, ma anche se c’è il rischio che il materiale bellico venga impiegato contro la popolazione civile o ceduto a terzi senza autorizzazione.

Ora si prevede di adeguare le condizioni legali per l’esportazione di materiale bellico in modo da fornire al Consiglio federale il margine di manovra necessario per affrontare adeguatamente le sfide geopolitiche.

Le modifiche previste

L’esportazione di materiale bellico continuerà a essere vietata nel caso in cui il Paese di destinazione sia coinvolto in un conflitto armato. Dal divieto saranno però esclusi 36 Stati partner[1] con cui la Svizzera coordina strettamente i propri controlli alle esportazioni e che, di conseguenza, applicano controlli simili a quelli della Svizzera. In linea di massima, le domande di esportazione di materiale bellico verso questi Stati dovranno essere autorizzate se l’esportazione non è in contrasto con gli obblighi derivanti dal diritto della neutralità o con gli interessi della Svizzera in materia di politica estera e di sicurezza.

Inoltre, secondo le modifiche previste, il Consiglio federale potrà derogare ai criteri di autorizzazione nei confronti di tutti gli Stati in presenza di eventi straordinari e se ciò fosse necessario per salvaguardare gli interessi nazionali in materia di politica estera e di sicurezza. Anche in casi del genere sarebbe garantito il rispetto degli obblighi internazionali, tra cui il diritto della neutralità.

Attualmente gli Stati che acquistano materiale bellico dalla Svizzera devono impegnarsi a non cederlo a terzi senza il consenso del nostro Paese («dichiarazione di non riesportazione»). D’ora in poi il Consiglio federale non richiederà più una dichiarazione di questo tipo in ogni caso, ma soltanto se necessario per motivi di politica estera, di neutralità o di sicurezza.
Le modifiche non si applicano alle dichiarazioni di non riesportazione già esistenti.

Argomenti del comitato referendario

Secondo il comitato referendario, la legge sul materiale bellico verrebbe indebolita poiché si consentirebbe l’esportazione di armi verso regimi totalitari coinvolti in guerre o che violano sistematicamente i diritti umani. Inoltre, abolendo le dichiarazioni di non riesportazione, la Svizzera perderebbe ogni forma di controllo, motivo per cui non solo i regimi totalitari, ma anche le organizzazioni terroristiche potrebbero procurarsi nuovamente armi svizzere.

Rafforzare la sicurezza della Svizzera

La Svizzera esporta oltre l’80 % del proprio materiale bellico verso i suoi Stati partner europei. La modifica della LMB garantisce che, qualora il diritto della neutralità lo consenta, gli Stati partner possano essere riforniti di materiale bellico anche in caso di conflitto e possano poi trasferire altrove il materiale acquistato nel nostro Paese.

Inoltre, la revisione della legge permette all’industria svizzera degli armamenti di rimanere integrata nelle catene del valore internazionale. Il mantenimento di un’industria bellica competitiva è necessario per la sicurezza della Svizzera e per garantire una neutralità armata credibile.

Per questi motivi, il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di approvare il progetto di modifica della legge sul materiale bellico.

Link:

CaF:    Votazione federale del 29 novembre 2026 (LMB)
SECO: Dossier relativo alla votazione sulla LMB