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Comunicato stampaPubblicato il 7 settembre 2026

Ricorso del «Casinò di Mendrisio» e del «Réseau de l’Arc» accolti

Bern, 07.09.2026 — Nell’ambito delle deliberazioni pubbliche del 3 settembre 2026, l’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) ha accolto un ricorso contro un servizio della trasmissione «Falò» della Radio Televisione Svizzera di lingua italiana (RSI) sul Casinò Admiral di Mendrisio e contro un servizio della trasmissione «36.9°» della Radio Televisione Svizzera (RTS) sulla problematica dei costi sanitari. Ha invece respinto un ricorso contro un articolo di RTS Info sulle complicazioni legate agli interventi di chirurgia estetica effettuati all’estero e sulle loro conseguenze per il sistema sanitario svizzero.

Il 19 novembre 2025, la RSI, nell’ambito della trasmissione «Falò», ha mandato in onda un servizio in due parti intitolato «Ombre sul Casinò». La prima parte del servizio ha approfondito un’inchiesta giornalistica relativa a segnalazioni riguardanti attività e pratiche all’interno del Casinò, in particolare l’esistenza di prestasoldi. Nella seconda parte è stata affrontata la questione legata al mancato rinnovo del contratto collettivo di lavoro presso il Casinò Admiral e al clima di lavoro malsano che vi regna. In un ricorso individuale, si rimprovera al servizio di aver presentato i fatti in modo imparziale e di aver riportato in modo succinto e insufficiente i due decreti di abbandono senza spiegare le ragioni e le motivazioni del procuratore generale, suggerendo al contempo che sussistevano delle zone d’ombra. Nel corso della deliberazione pubblica, i membri dell’AIRR hanno ritenuto che la ricorrente, direttamente coinvolta, non aveva potuto prendere posizione in modo adeguato e con i suoi migliori argomenti in risposta alle gravi accuse mosse nel corso del servizio. L’AIRR ha inoltre deplorato il fatto che, durante un dibattito in studio, la redazione abbia intervistato senza alcuna critica un rappresentante sindacale che si presentava come esperto di diritto penale. La trasmissione non ha mantenuto una distanza critica rispetto ai risultati della propria inchiesta. L’impressione generale che emerge dal servizio suggerisce che il Casinò è colpevole di attività illecite. Il principio della corretta presentazione di fatti e avvenimenti è stato quindi violato. L’AIEP ha accolto il ricorso all’unanimità (b.1085).

Il 3 settembre 2025, la RTS ha trasmesso, nell’ambito della trasmissione dedicata alla salute «36.9°», un servizio che affrontava la questione dell’aumento dei costi sanitari e presentava le reti di cure integrate come una delle possibili soluzioni. In particolare, il servizio si è concentrato sul «Réseau de la Côte» e sul «Réseau de l’Arc», sul loro funzionamento e sul loro finanziamento. In un ricorso individuale, si rimprovera al servizio di aver presentato il «Réseau de la Côte» essenzialmente dal punto di vista dell’innovazione e dei benefici per i pazienti, mentre le «Réseau de l’Arc» è associato principalmente alla redditività, all’espansione e agli interessi economici di gruppi privati, senza spiegare a sufficienza il meccanismo specifico di questa rete. Secondo le ricorrenti, le affermazioni relative al «Réseau de l’Arc» sarebbero inesatte, se non addirittura errate, denigranti e diffamatorie. Durante la deliberazione pubblica, la maggioranza dei membri dell’AIRR è giunta alla conclusione che il servizio poteva adottare un approccio critico nei confronti del «Réseau de l’Arc». Tuttavia, ha osservato che una marcata differenza di tono tra le due reti, una presentazione insufficiente del funzionamento concreto del suo modello assicurativo e, soprattutto, l’assenza di spiegazioni sul suo modello di finanziamento a forfait globale («full capitation») hanno, con il loro effetto cumulativo, impedito al pubblico di formarsi una propria opinione. I membri hanno quindi ritenuto che il principio della corretta presentazione di fatti e avvenimenti è stato violato. L’AIRR ha accolto il ricorso con 5 voti contro 2 (b.1082).

D’altra parte, l’AIRR ha respinto un ricorso contro l’articolo di RTS Info del 13 marzo 2026 intitolato «Les coûts cachés de la chirurgie esthétique à l'étranger pour le système de santé suisse». L’articolo trattava degli interventi di chirurgia estetica effettuati all’estero, delle complicazioni suscettibili di insorgere, della loro copertura da parte del sistema sanitario svizzero e dei relativi costi. In un ricorso individuale, si contestava il carattere fuorviante di alcuni elementi essenziali. Si era osservato la mancanza di una base scientifica comparativa, un bias di selezione legato al tipo di struttura presa in esame e si era criticato la contestualizzazione delle cifre citate. Nel corso della deliberazione pubblica, i membri hanno rilevato che l’articolo online non affermava che gli interventi all’estero presentavano maggiori rischi rispetto a quelli effettuati in Svizzera e non aveva lo scopo di confrontare i tassi di complicanze. Hanno osservato che alcune formulazioni avrebbero potuto essere più sfumate e che i dati dello studio citato avrebbero potuto essere meglio contestualizzati. Tali imperfezioni non erano tuttavia tali, tenuto conto dell’impressione generale trasmessa dall’articolo online, da impedire al pubblico di formarsi liberamente una propria opinione. Il principio della corretta presentazione di fatti e avvenimenti non è stato quindi violato. L’AIEP ha respinto il ricorso all’unanimità (b.1092).

Le deliberazioni pubbliche hanno riguardato anche tre reclami contro la Schweizerische Radio und Fernsehen (SRF). Medienmitteilung

L'AIRR è una commissione extraparlamentare della Confederazione, di cui fanno parte nove membri che esercitano la loro funzione a titolo accessorio e una segreteria composta da tre persone. La commissione è presieduta da Mascha Santschi Kallay, avvocato e consulente in comunicazione. L'AIRR accerta, su ricorso, se i contenuti delle trasmissioni radiotelevisive diffuse da emittenti svizzere o i contenuti dell'ulteriore offerta editoriale della SSR (offerte online, aree commenti, teletext, ecc.) hanno violato le disposizioni concernenti il contenuto redazionale delle pubblicazioni. Inoltre l'AIRR ha il compito di valutare se il rifiuto di accordare l'accesso a un programma radiotelevisivo o a un altro contenuto è illegale. Le decisioni dell'Autorità di ricorso possono essere impugnate dinanzi al Tribunale federale.

Nota: il comunicato stampa ha lo scopo di informare il pubblico e i media. Le formulazioni utilizzate possono differire dalla decisione, che deve essere ancora redatta. Ai fini della giurisprudenza è determinante solo la motivazione scritta della decisione, che l’AIRR pubblicherà a tempo debito sul proprio sito Internet.