Solo pochi nuovi Comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento
Ittigen, 31.03.2026 — In nove Comuni la quota di abitazioni secondarie ha superato per la prima volta il 20 per cento. In questi Comuni non sarà presumibilmente più possibile costruire ulteriori abitazioni secondarie. In tre Comuni, invece, tale divieto non sarà più in vigore.
331 Comuni, in particolare quelli situati nelle Alpi, presentano una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento. Sul loro territorio comunale possono essere costruite nuove abitazioni secondarie soltanto in casi eccezionali, ad esempio se saranno destinate alla locazione in quanto abitazioni supplementari. È quanto risulta dall’analisi degli inventari comunali delle abitazioni effettuata dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). Il numero dei Comuni in cui la quota di abitazioni secondarie supera il 20 per cento è inferiore rispetto all’anno scorso (stato marzo 2025: 337). Ciò è dovuto da un lato ad alcune aggregazioni comunali e dall’altro al fatto che i Comuni che lo scorso anno rientravano in questa categoria abbiano aggiornato i propri dati relativi a edifici e abitazioni nel corso della procedura d’esame. Di conseguenza, in alcuni casi la quota di abitazioni secondarie è di nuovo scesa sotto il 20 per cento.
In nove Comuni la quota di abitazioni secondarie ha superato per la prima volta il 20 per cento. Di questi, otto sono attualmente oggetto di una procedura d’esame da parte dell’ARE, durante la quale hanno la possibilità di aggiornare i dati relativi al proprio inventario. Si tratta di:
- Seehof (BE)
- Ligerz (BE)
- Lostallo (GR)
- Céligny (GE)
- Tenero-Contra (TI)
- Muzzano (TI)
- Mauraz (VD)
- Moutier (JU)
Già all’inizio dell’anno, l’ARE ha sottoposto a esame il Comune di Locarno poiché non aveva indicato nel proprio inventario un numero elevato di abitazioni. L’ARE ha pertanto deciso che la quota di abitazioni secondarie a Locarno fosse superiore al 20 per cento.
L’ARE sta verificando se in tre Comuni sarà nuovamente possibile costruire abitazioni secondarie senza restrizioni. La loro quota di abitazioni secondarie è scesa sotto il 20 per cento. Si tratta di:
- Schelten (BE)
- Nods (BE)
- Pleigne (JU)
Gli inventari comunali delle abitazioni hanno finora costituito la base per il calcolo della quota di abitazioni secondarie effettuato dall’ARE. A partire dal 2027, l’ARE calcolerà tale quota direttamente sulla base del Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA). In tal modo le procedure saranno semplificate.
Dossier Abitazioni secondarie