Il Consiglio Federale vuole modernizzare la legge sulle pubblicazioni
Berna, 15.04.2026 — Il Consiglio federale vuole adeguare il sistema delle pubblicazioni ufficiali agli sviluppi tecnologici e sociali, avvenuti negli ultimi dieci anni. In particolare, in futuro si intende rinunciare alla produzione e alla distribuzione delle tirature cartacee. Nella sua seduta del 15 aprile 2026, il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa alla modifica della legge sulle pubblicazioni ufficiali (LPubb). La procedura di consultazione si concluderà il 15 luglio 2026.
Dal 1° gennaio 2016 la versione determinante di una pubblicazione della Raccolta ufficiale (RU) e del Foglio federale (FF) è quella elettronica e non più quella cartacea (inversione di preminenza). Oggi il diritto federale viene consultato quasi esclusivamente online, anche grazie all’ampia offerta di servizi della piattaforma di pubblicazione della Confederazione (Fedlex).
Alla luce dell'evoluzione delle esigenze, si prevede di abolire l'attuale obbligo di produrre e distribuire i periodici cartacei, nonché di stamparne un numero minimo di copie. Allo stesso tempo, dovrà rimanere possibile ordinare delle tirature separate («Print-On-Demand», POD), per le quali esiste già ad oggi una domanda non trascurabile.
Definizione dei criteri per la pubblicazione mediante rimando
Si intende inoltre uniformare la prassi relativa alle pubblicazioni mediante rimando. Questa forma di pubblicazione presenta notevoli svantaggi, tra cui un’insufficiente leggibilità automatica e una scarsa facilità d’uso. È quindi importante frenare l’aumento delle pubblicazioni mediante rimando, sia per garantire l’uniformità delle pubblicazioni sia per assicurare l’accesso al diritto. La definizione di criteri esaustivi all'interno della legge dovrebbe consentire di uniformare la prassi e impedire che i contenuti che necessitano di essere pubblicati integralmente nella RU o nel FF vengano pubblicati in questa forma.