Approvvigionamento di cherosene: prelievi dalle scorte obbligatorie per superare le difficoltà
Berna, 03.11.2026 — Per la seconda volta in poche settimane si sta verificando una temporanea mancanza di cherosene a causa delle capacità ridotte delle raffinerie nel sud della Francia e in Germania, unite a interruzioni del servizio ferroviario. L’approvvigionamento di cherosene è nuovamente garantito con le scorte obbligatorie.
Il 3 novembre 2026 il Delegato all’approvvigionamento economico del Paese, Roland Pfister, ha autorizzato il prelievo di cherosene dalle scorte obbligatorie di oli minerali secondo il principio della «riduzione temporanea della copertura del fabbisogno» (cosiddetta «TBDUS»). Fino al 29 novembre 2026 è consentito prelevare al massimo 50 000 m³ di cherosene. Insieme ai 30 000 m³ della prima TBDUS di cherosene (ottobre 2026) ciò corrisponde al 17,4% delle scorte obbligatorie.
Il Delegato ha la competenza per autorizzare prelievi fino al 20% del volume delle scorte obbligatorie. Qualora fossero necessarie quantità maggiori per garantire l’approvvigionamento, il Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha facoltà di liberare scorte aggiuntive per via d’ordinanza.
La mancanza di cherosene è dovuta alle capacità ridotte nelle raffinerie del sud della Francia e in Germania. Di conseguenza, ora gli aeroporti di Ginevra e Zurigo dipendono dai prelievi dalle scorte obbligatorie, nonostante una domanda in calo per il mese di novembre 2026.
Le tensioni riguardanti l’approvvigionamento di prodotti petroliferi in Svizzera durano ormai da mesi, soprattutto a causa del Reno ancora fortemente in secca. In questo contesto, le altre modalità di trasporto sono ancora più sollecitate e stanno arrivando al limite di guardia. La situazione potrebbe peggiorare rapidamente in caso di ulteriori ritardi o interruzioni.
Dal settembre 2026 l’approvvigionamento di prodotti petroliferi in Svizzera ha dovuto essere sostenuto per quattro volte mediante le scorte obbligatorie. I prelievi di gasolio sono autorizzati fino al 22 novembre 2026.
Il settore sta cercando con tutti i mezzi a sua disposizione di non ricorrere alle scorte obbligatorie, cosa non sempre possibile in queste difficili circostanze. L’approvvigionamento di benzina e olio da riscaldamento è garantito, ma tuttora critico.