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Comunicato stampaPubblicato il 16 marzo 2026

Scarsa offerta, prezzi elevati: la ricerca di un alloggio si fa sempre più difficile

Berna, 16.03.2026 — La situazione sul mercato immobiliare svizzero rimane tesa: benché il calo dei tassi d’interesse abbia stabilizzato gli affitti in essere, per chi cerca un alloggio – in particolare per le economie domestiche con redditi modesti – la scarsità dell’offerta è ai massimi livelli dal 2014 a oggi. La proprietà di un’abitazione rimane accessibile alla classe media, seppure con compromessi e non ovunque. È quanto emerge dall’aggiornamento del Monitoraggio del mercato dell’alloggio dell’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB).

Nel complesso, la situazione rimane buona per le economie domestiche che vivono nella stessa abitazione già da qualche tempo. Il calo dei costi di finanziamento ha un effetto stabilizzante sugli affitti in essere e riduce anche i costi di utilizzo delle abitazioni di proprietà. Le economie domestiche «sedentarie» ne traggono quindi dei benefici diretti.

Invece, per le economie domestiche in cerca di un appartamento in locazione, l’offerta sul mercato è così scarsa come non lo era più dal 2014. In particolare, le economie domestiche con redditi bassi o medi trovano nettamente meno offerte a prezzi accessibili. La scarsità si fa sentire nelle aree urbane e montane ed è particolarmente acuta in regioni come Zurigo, Ginevra, Lucerna, Zugo, San Moritz, Coira e nella zona di Interlaken-Zweisimmen.

Proprietà di un’abitazione per il ceto medio: possibile, ma con limitazioni

Fino a un rapporto tra prezzo e reddito annuo di 6 a 1, l’acquisto di un’abitazione è generalmente considerato finanziariamente sostenibile per le economie domestiche. Se invece il prezzo di un immobile supera di oltre sei volte il reddito annuo, nella maggior parte dei casi non è possibile accumulare il capitale proprio necessario in un lasso di tempo ragionevole e la sostenibilità finanziaria non è più garantita. Con un reddito lordo di 120 000 franchi, ad esempio, il prezzo di un immobile non dovrebbe superare i 720 000 franchi.

Per le economie domestiche situate nella fascia inferiore della classe media, i prezzi sono rimasti abbordabili solo in poche regioni. Acquistare un’abitazione è possibile, ma solo dopo un lungo periodo di risparmio e in presenza di una grande determinazione e disponibilità al compromesso per quanto riguarda sia la località sia gli standard abitativi. Le economie domestiche della classe medio-alta hanno maggiori possibilità, ma anche per loro il margine di manovra finanziario si esaurisce presto nelle regioni del Lago Lemano, di Zurigo e di Basilea Campagna.

Poche schiarite nel 2026

Visto l’andamento degli anni precedenti, anche nel 2026 la crescita del parco immobiliare non saprà tenere il passo con la domanda. Il miglioramento della situazione per chi cerca un alloggio dipenderà in larga misura dall’aumento delle economie domestiche, che nel 2026 dovrebbe attestarsi pressappoco sui livelli dell’anno scorso.

Il Monitoraggio del mercato dell’alloggio dell’UFAB

Dalla metà degli anni 2000 l’UFAB misura gli effetti dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone sul mercato immobiliare attraverso il Monitoraggio del mercato dell’alloggio. Il Monitoraggio del mercato dell’alloggio è stato aggiornato e digitalizzato nel 2024 ed è accessibile dal sito dell’UFAB. Il compito di monitorare il mercato immobiliare nel periodo 2024–2027 è stato affidato alla Meta-Sys AG nell’ambito di una gara d’appalto pubblica.

Per maggiori informazioni:

Monitoraggio del mercato dell’alloggio