Indennità per lavoro ridotto: verso una proroga della durata massima di riscossione
Berna, 02.04.2026 — Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) si appresta a prorogare ulteriormente la durata massima di riscossione dell’indennità per lavoro ridotto. Il DEFR presenterà una proposta in tal senso al Consiglio federale prima dell’estate, a meno che la situazione economica non subisca cambiamenti sostanziali fino a quel momento.
A seguito della revisione urgente della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI, settembre 2025), il Consiglio federale può estendere temporaneamente la durata massima del diritto all’indennità per lavoro ridotto (ILR) fino a 24 mesi. Questo periodo massimo consentito dalla legge è in vigore dall’8 ottobre 2025 fino al 31 luglio 2026.
La proroga della durata massima di riscossione oltre il 31 luglio 2026 richiede una revisione dell’ordinanza e, secondo le disposizioni di legge, è possibile qualora non si intravvedano miglioramenti sul mercato del lavoro nei dodici mesi successivi.
A livello geopolitico le tensioni permangono, la guerra in Medio Oriente accresce l’incertezza e l’andamento congiunturale globale nell’industria si mantiene debole. Secondo le stime del 18 marzo 2026 del gruppo di esperti incaricato delle previsioni congiunturali della Confederazione, il tasso di disoccupazione salirà a una media annuale del 3,0% nel 2026. Prolungando ulteriormente la durata massima del diritto all’ILR, le aziende colpite dal calo del fatturato disporranno di più tempo per adeguarsi alle difficili circostanze e per trovare mercati alternativi; potrebbero così evitare di dover ricorrere a licenziamenti. Dal canto suo, la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) continuerà a seguire da vicino gli sviluppi dell’economia interna ed esterna.
Gli altri requisiti per il diritto all’ILR rimangono invariati. Le aziende hanno diritto all’ILR solo se tutti i presupposti, esaminati singolarmente, sono soddisfatti.