Patto relativo ai diritti economici, sociali e culturali: la Svizzera riferisce sui progressi compiuti
Berna, 19.06.2026 — Il 19 giugno 2026 il Consiglio federale ha adottato il quinto rapporto svizzero sull’attuazione del Patto delle Nazioni Unite relativo ai diritti economici, sociali e culturali (Patto I). Il rapporto mette in luce i progressi compiuti dalla Svizzera dal 2019, in particolare in materia di parità e lotta contro le discriminazioni.
Il quinto rapporto costituisce un aggiornamento dei quattro precedenti dedicati all’attuazione del Patto I in Svizzera. Fornisce informazioni sugli sviluppi avvenuti dal 2019 in poi nel campo dei diritti economici, sociali e culturali, in particolare le ratifiche di convenzioni internazionali, gli emendamenti costituzionali e legislativi nonché le strategie e i piani d’azione adottati dal Consiglio federale. Sarà sottoposto al Comitato delle Nazioni Unite per i diritti economici, sociali e culturali.
Il rapporto descrive le misure adottate nei settori della lotta alla discriminazione, della parità di genere, della politica del mercato del lavoro, della sicurezza sociale, della lotta alla povertà, della politica sanitaria, della politica culturale e dei cambiamenti climatici.
In risposta alle raccomandazioni del Comitato, illustra in particolare i progressi compiuti dalla Svizzera in materia di parità, con l’adozione di una strategia nazionale ad hoc, il rafforzamento delle misure volte a ridurre le disparità salariali e a combattere la violenza nei confronti delle donne, nonché l’introduzione del congedo per l’altro genitore e del congedo di adozione.
A livello internazionale, il testo illustra l’impegno della Svizzera, che ha ratificato diverse convenzioni internazionali, specialmente nei settori della tutela dei lavoratori, della proprietà intellettuale e dell’intelligenza artificiale.
Sulla base di tale documento, il Comitato per i diritti economici, sociali e culturali esaminerà l’attuazione del Patto I da parte della Svizzera.