Accordo per la biodiversità marina: il Consiglio federale indice la procedura di consultazione
Berna, 12.06.2026 — Il 12 giugno 2026 il Consiglio federale ha indetto la procedura di consultazione per la ratifica e l’attuazione dell’Accordo per la protezione dell’alto mare, di portata internazionale. Gli obiettivi dell’Accordo sono la protezione e l’uso sostenibile della biodiversità marina nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale. Spetta al Parlamento decidere della sua ratifica e attuazione.
La Svizzera trae vantaggi ecologici, economici e scientifici dall’Accordo per la protezione dell’alto mare. D’altronde, se funzionanti, gli ecosistemi marini svolgono un ruolo fondamentale nello stoccaggio del CO₂. L’Accordo disciplina l’accesso alle risorse genetiche marine, il che risulta particolarmente rilevante per i prodotti farmaceutici e le innovazioni nei settori delle biotecnologie. La ratifica dell’Accordo favorisce inoltre la partecipazione dei ricercatori marini della Svizzera a progetti di ricerca internazionali e lo scambio di conoscenze.
La Svizzera ha firmato l’Accordo il 5 febbraio 2025 e adesso, il 12 giugno 2026, il Consiglio federale ha indetto la procedura di consultazione per la sua ratifica. Il progetto in consultazione, oltre al decreto federale necessario per la ratifica, comprende anche la nuova legge federale concernente l’attuazione dell’Accordo per la protezione dell’alto mare (legge sulla protezione dell’alto mare, LPrAM).
La procedura di consultazione si concluderà il 5 ottobre 2026. In seguito, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento il messaggio concernente l’approvazione dell’Accordo. Questo sottostà al referendum facoltativo.