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Comunicato stampaPubblicato il 15 giugno 2026

Conferenza internazionale del lavoro 2026: adozione di una convenzione storica sull’economia delle piattaforme

Berna, 15.06.2026 — Il 12 giugno 2026 si è conclusa a Ginevra la 114ª Conferenza internazionale del lavoro (CIL) che ha visto l’adozione di una nuova convenzione sul lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme. Brasile e Svizzera hanno inoltre firmato un memorandum d’intesa sulla cooperazione in materia di lavoro e occupazione.

La Svizzera, la cui delegazione tripartita era guidata da Jérôme Cosandey, capo della Direzione del lavoro presso la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), ha partecipato ai negoziati su una nuova convenzione sul lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme. La convenzione garantisce un livello minimo di protezione ai lavoratori delle piattaforme digitali e disciplina l’uso responsabile dei sistemi automatizzati nel lavoro, preservando al contempo la flessibilità e il carattere innovativo dell’economia delle piattaforme. Si tratta della prima convenzione dell’Organizzazione Internazionale de Lavoro dedicata alle sfide del futuro del lavoro dell’economia digitale. Nominata relatrice della commissione competente, la svizzera ha svolto un ruolo di primo piano nel processo e ha contribuito in modo significativo ai negoziati.

Oltre a ciò, la delegazione svizzera ha colto l’occasione della Conferenza per organizzare diversi incontri bilaterali. La Svizzera ha firmato un memorandum d’intesa con il Brasile sulla cooperazione in materia di lavoro e occupazione. A margine della Conferenza si è tenuto anche il 6° dialogo di alto livello sul lavoro tra Svizzera e Indonesia, durante il quale le due delegazioni tripartite hanno discusso delle sfide cui sono confrontate le casse di disoccupazione alla luce dei cambiamenti in atto nel mondo del lavoro. Il dialogo si è svolto all’Ufficio cantonale del di Ginevra e ha incluso anche una visita all’Ufficio regionale di collocamento.

Infine, la Svizzera ha partecipato alle discussioni sul dialogo sociale, sul tripartitismo e sulla parità di genere nel mercato del lavoro, sottolineando la forza del partenariato sociale nel Paese. In seno alla Commissione per l’applicazione delle norme della Conferenza, incaricata di esaminare singoli casi nazionali sulla base del rapporto del Comitato degli esperti per l’applicazione delle convenzioni e raccomandazioni dell’OIL, la Svizzera ha preso posizione su questioni relative al lavoro minorile, all'ispezione del lavoro alle violazioni della libertà sindacale e all’abolizione del lavoro forzato.